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Sono timida mangia la naftalina prima di mEricercata dai Sagramoso |
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June 25 L'obiettivoè di trascorrere una ggggggiovane estate.
Infantile, superficiale, irresponsabile?
FINALMENTE
Non sonopoi così tanto addomesticabile.
Credo davvero che dentro si sia rotto qualcosa.
C'è stato un grande dolore,
non mi è stato possibile evitarlo.
Quando ero ioa rincorrere non ho mai aperto bocca.
Silenziosamente le saltavo addosso da dietro o lateralmente e cercavo in tutti i modi di tirarla giù.
La soddisfazione di rialzarsi per primi è impagabile... Comincioa sentire la mancanza di Marco, il mio allenatore.
E poi tornare a correre per i fatti miei, ora è diverso.
Vuoi mettere quando ti rincorrono delle cretine che ti urlano di tutto cercando ti bloccarti?! June 19 insostanza ho:
* un fratello
* un fratello sposato
* Enrica
* una cognata
* due bambini
* un cane+2
* un campo da rugby a sud di Modena
* Si.
* dei fogli e la biro
* un arcobaleno fisso sulla testa Spessosi parla al passato la mia vita di prima, prima facevo, ero...
La mia vita di prima mi piaceva, decidevo con chi fare un pezzetto di strada, senza coinvolgimenti devastanti.
Prima facevo a meno della quotidianeità.
Ero un pulcino biricchino.
Adesso?
Eh.
Resiste il terrore verso i coinvolgimenti troppo devastanti, cerco di tollerare la quotidianeità e sono deliziosamente biricchina... Non mi sentomeglio o migliore.
Ero già felice.
Si deveessere rotto qualcosa, perchè sostanzialmente non sono più tanto adolescente.
Gioco con i sentimenti, ma sono cattiva.
Più abile e spietata.
Tolto l'incanto,
cosa resta? Sonodecisamente pigra, svogliata, inconcludente e ...
mai stata meglio. Orache mio fratello è ritornato
mi pare di RESPIRARE
meglio. June 09 L'avventuraovale oramai è finita domenica 7 giugno, con la finale a Parma.
Ne ho prese tante, ma tante che sono un ghirigoro di lividi, botte e dolori.
Poi alla fine di tutto, della doccia e del terzo tempo,
sono ritornata in campo, finalmente vuoto e silenzioso.
Mi sono stesa a terra nell'erba così bella e verde...
sorridevo, come quando da bambina mi tuffavo nell'erba più alta e
non avevo paura di rimanere lì
fino all'imbrunire.
Da quasi due settimane...sono la sorella di uomo sposato. Minigonna,ciabattine e maglietta.
C'è caldo, non mi interessa se ho l'abbigliamento di una che va in piscina.
A spasso con le gambette crivellate di lividi e tacchettate.
Ne vado fiera. Ieri seraho fatto talmente tanti giri di campo, flessioni e addominali per punizione, che questa notte sobbalzavo nel letto.
Adoro Marco... è l'unico che si può permettere di maltrattarmi col mio totale consenso! C'èquel sottile brivido di tranquillità che compare mentre i bambini mi saltano al collo.
La V. col nuovo disegno per me e Antonio con tutti i suoi racconti sulla scuola, gli amici, i giochi...
Riempio gli occhi e le orecchie col nostro piccolo mondo esclusivo.
Loro hanno un sapore diverso rispetto a Diego che odora di pannolini, latte in polvere e plastica da neonato.
Antonio e V. profumano di terra, erba, cani, matite colorate, bagnoschiuma alla frutta, merendine, sole, aria, bici... Ho perso il mioparadenti nero, che fra l'altro hanno falciato assieme alla misera erbetta del mio campo a sud di Modena.
Così ora ho un paradenti tutto bianco, modello sorriso di Heidi... in realtà ho poco da ridere.
C'è un caldo bestia e si fa più fatica. Oramai le energie le spendo poco e male.
Sono in fase di cazzeggio e pascolo un pò qui e là. Che ala sono?!
Così il povero Marco sbraita un porcaputtana via l'altro.
Sono le mie ultime serate a tema rugbistico... e le voglio assaggiare con calma.
Luisa, cazzo... sembri mia madre mentre fa la sfoglia!
May 13 I piccolipiaceri che difendo e di cui ho bisogno veramente:
- parlare con mio fratello - almeno una volta a settimana cenare con i miei bambini
- indossare provocatoriamente le all star
Ci sonoorari, parole, gesti, chilometri e il corredo esistenziale di entrambi.
Sono leggermente sveglia, meno vigile del solito comunque.
In fin dei conti a che è servito fare la guardia le altre volte?
May 04 La mia primameta. Ieri, contro il Modena.
Mi sono tuffata, ho difeso il mio slancio col gomito...volevo andare lì e chiuso.
Per prima cosa ho toccato terra con le ginocchia, poi è arrivato tutto il resto. La faccia pigiata nella terra, la palla lì di fianco...bella, ruvida...domata finalmente.
Mi sono alzata solo dopo il fischio dell'arbitro... e l'ovale l'ho lasciato dove l'avevo messo io.
Perchè quello è stato il mio primo biglietto da visita,
e non mi andava di ricominciare
subito.
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